UWAMAHORO
Eran giorni come gli altri per sfollati e rifugiati.
Era notte quando all'improvviso vennero a cercarvi.
Numerosi e preparati a celebrare il sacro rito.
Rispondendo con il sangue al tanto sangue già versato.
Nascosto con il cuore in gola
Uwamahoro vide in faccia gli assassini e i folli colpi del macete
e non potrà dimenticare più.
Ciò che è semplice intuire è il dramma di un paese arreso
ad esecuzioni pubbliche, a massacri e genocidi.
Scorre il sangue lungo i fiumi verso le città.
Fetido l'odore di quei corpi lasciati a marcire.
Vendetta! E il macete colpì...
Rwanda... benvenuti al luna park!
Racconti la tua storia e poi non sai più dire altro.
Negli occhi quelle immagini. La tua infanzia rubata.
Ciò che è semplice intuire è il dramma di un paese arreso
ad esecuzioni pubbliche, a massacri e genocidi.
Scorre il sangue lungo i fiumi verso le città.
Gli avvoltoi si cibano di carni lasciate a macire.