SENZA RETORICA

 

E' difficile parlare di rivoluzione senza retorica.

Mi limiterò a ricordare fatti e nomi di grandi gesta e grandi eroi,

personaggi marginali, gente comune che ha soltanto osato un po' di più.

 

E' impossibile riuscire a esprimere opinioni con imparzialità.

Non avremmo mai dubbi e neanche scrupoli. Ragione sempre e torto mai,

senza il fascino del rischio, senza disillusioni, a cuore freddo e rabbia mai.

 

Non riesco a rassegnarmi alla sterilità del mio cervello.

Non riesco ad accettare un destino incolore e insapore coniato da voi.

 

Soffocare la voce e le idee di chi grida col fuoco negli occhi

non potrà mai più condizionare le mie scelte e le mie decisioni.

Tra incertezze e improvvise amnesie chi ha paura rinuncia al cammino

ma chi ha fede senz’altro saprà conquistare il proprio obiettivo.

 

Voglio emozionarmi ancora, provarci almeno un po',

piuttosto che morire dentro e vegetare.

E avrò il coraggio di sapervi dire no.

Accetterò le conseguenze sempre a testa alta

e so che non sarò mai più come volete voi:

un numero, uno schiavo, un voto, un codice o un contribuente.

 

Più volte proverò.

Andrò incontro al mio destino gustando tutto ciò che mi riserverà.

Avrò al mio fianco amici e chi mi tradirà

ma saprò di aver fatto la scelta giusta e non recriminerò mai più.